Case studies

Il problema

Nel corso degli ultimi anni, anche in conformità con quanto previsto dalle direttive europee in materia, si sono moltiplicati gli sforzi da parte degli amministratori locali nella protezione dell'ambiente marino e costiero. Nuove iniziative sono state intraprese nell'ambito dei monitoraggi ambientali marini, nuove aree protette sono state istituite, forme più sostenibili di sfruttamento delle risorse, nella pesca come nel turismo, sono in corso di sperimentazione. In Italia, tuttavia, attualmente le Aree Marine Protette (AMP) si presentano come entità tra loro separate, con ridotte possibilità di scambiare informazioni, risorse ed esperienze, per problemi di ordine diverso a livello amministrativo-istituzionale, socio-economico e scientifico. Realizzare una rete integrata di siti in grado di scambiare informazioni e condividere la medesima metodologia di gestione è oggi un obiettivo ambizioso. Un passo importante verso la soluzione è la creazione di un sistema scientifico, supportato dalle migliori soluzioni tencologiche, in grado di affrontare la comprensione di ampi ecosistemi marini e costieri, determinando tendenze e, in prospettiva, consentendo alle AMP un miglioramento ed un’ottimizzazione delle attività di gestione.

La soluzione open source

In Liguria, con questa finalità, è nata e si è sviluppata la collaborazione tra Gis&Web e il Marlab Dipteris dell'Università di Genova. L'obiettivo comune è quello di elaborare e testare uno strumento e una metodologia che supportino il lavoro delle Aree Marine Protette e che facilitino la costruzione di una rete a livello regionale prima, e a livello nazionale e possibilmente internazionale immediatamente dopo. Dall'incontro tra le competenze tecniche sul GIS della prima e le conoscenze ecologiche sull'ambiente marino e costiero del secondo è nato MACISTE-MPA, ovvero il Marine Coastal Information System per Marine Protected Areas.

Fino al 2010, in Liguria esistevano 5 Aree Marine Protette, 2 nazionali e una regionale, ognuna con una distinta metodologia nella raccolta e gestione dei dati ambientali. Grazie al progetto di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia COREM le 5 aree marine è stata finanziata la costruzione di una piccola rete sperimentale di AMP (dal nome REMARE) che condivide strumenti e procedure di gestione. MACISTE-MPA rappresenta il sistema a supporto della rete.

MACISTE-MPA è un sistema informativo in grado di gestire in modalità integrata informazioni sia cartografiche sia alfanumeriche dai comparti abiotici e biotici dell’ambiente marino. Avvalendosi di un sistema di interrogazione evoluto, è in grado di rendere fruibili mediante la rete internet ad un ampio pubblico, sia un'articolata reportistica che un output cartografico facile ed immediato.

Funzionalità di MACISTE MPA

  • permette di creare accessi differenziati e profilati ai dati su web per diverse tipologie di utenti
  • permette di caricare e gestire serie di dati storici
  • raccoglie e processa i dati raccolti e trasmessi in tempo reale dalle stazioni di rilevazioni fisse collegate al sistema
  • è in grado di gestire una mole ingente di dati differenti (parametri fisici, chimici, biologici, relativi agli impatti umani sull'area, etc.)
  • permette di creare, vedere e stampare mappe tematiche
  • compie complesse analisi di dati e li pubblica in formato di report
  • memorizza e pubblica WMS/WFS (OGC® compliant)
  • pubblica e memorizza METADATA che sono sia EML (Ecological Metadata Language) sia INSPIRE compliants.

 

MACISTE MPA è particolarmente efficace nel monitoraggio dell'impatto di attività umane come pesca, immersioni, nautica da diporto, balneazione ed altre attività collegate al turismo sull'ecosistema delle aree protette. Per questo motivo può essere utilizzato come sistema di supporto alle decisioni DSS dagli organi di gestione delle aree.

MACISTE MPA si basa interamente su tecnologia open source.

  • utilizza PLONE come CMS
  • utilzza GisClient come WebGis
  • offre dal lato client un potente viewer che permette di navigare sia la mappa sia il DB
  • include al suo interno un potente strumento di authoring che permette di costruire modelli di ricerca, mappe, mappe tematiche

Il problema

Le autorità portuali interessate a compiere lavori di approfondimento dei fondali interni, per permettere il transito di navi di maggiori dimensioni, hanno l'obbligo di legge di definire un piano di dragaggio, che includa l'attività di monitoraggio. Lo spostamento di sedimenti in aree portuali, comportando elevati rischi ambientali, impone di monitorare diversi tipi di parametri e prevede procedure di intervento nel rispetto della pubblica incolumità e nella tutela dell'ambiente costiero esterno all'area portuale. Gli strumenti informativi a disposizione sul mercato a supporto della raccolta ed elaborazione di questo genere di dati non sono molti. Il sistema, infatti, deve essere in grado di gestire e processare un flusso di dati imponente, deve poter trattare indistintamente dati relativi a parametri di natura diversa (chimica, fisica, biologica) e deve poter gestire un servizio di allerta automatico. Il sistema, infatti, deve permettere a chi ne ha la responsabilità di avere a disposizione, in tempo reale, tutte le informazioni necessarie per intervenire in caso di rischio e superamento di soglie critiche.

La soluzione open source

Con la finalità di sviluppare uno strumento adeguato alle molteplici e complesse esigenze di analisi e gestione dati delle autorità portuali, il Dipteris Marlab in collaborazione con GisWeb  ha sviluppato MACISTE Port Section.

Cosa può fare MACISTE:

Accedere a tutte le informazioni in maniera protetta

Importare dati storici

Rendere accessibili sulla rete web informazioni e dati utilizzando un servizio ASP

Ricevere dati in real-time da strumenti posizionati in situ

Compiere ricerche complesse di dati eterogenei

Creare, visualizzare e stampare mappe tematiche georeferenziate

Generare report e grafici dinamici dei dati estratti

Pubblicare i dati con servizi WMS/WFS (OGC® standard)

Archiviare e pubblicare Metadati

In particolare MACISTE è in grado di immagazzinare e gestire i dati derivanti da diverse tipologie di campionamento: puntiforme (chimico, biologico, fisico), da mezzo nautico in navigazione e da strumentazione in campo come profilatori CTD e correntometri ADCP, centraline meteo.

 

Funzionalità di MACISTE PS

  • permette di creare accessi differenziati e profilati ai dati su web per diverse tipologie di utenti

  • permette di caricare e gestire serie di dati storici

  • raccoglie e processa i dati raccolti e trasmessi in tempo reale dalle stazioni di rilevazioni fisse collegate al sistema

  • è in grado di gestire una mole ingente di dati differenti (parametri fisici, chimici, biologici, relativi agli impatti umani sull'area, etc.)

  • permette di creare, vedere e stampare mappe tematiche

  • compie complesse analisi di dati e li pubblica in formato di report

  • memorizza e pubblica WMS/WFS (OGC® compliant)

  • pubblica e memorizza METADATA che sono sia EML (Ecological Metadata Language) sia INSPIRE compliants.

Il problema

La tutela del Patrimonio culturale italiano trova fondamento normativo nei disposti del D.Lgs. 42 del 22 gennaio 2004 Codice per i Beni Culturali e del Paesaggio (come modificato ed integrato dai D.Lgs. 156 e 157 del 24 marzo 2006). Questo definisce i vincoli, cioè i limiti e gli obblighi giuridici cui viene sottoposto ogni singolo bene da tutelare.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna è l'ente che ha il compito di ricevere, tracciare, conservare, aggiornare e certificare i vincoli architettonici e paesaggistici dei nove comuni che si affacciano sulla laguna veneziana.
I problemi che deve quotidianamente affrontare sono:

  • la difficoltà nel reperimento dei dati in fase di accertamento e certificazione a causa della varietà e densità dei vincoli, che, soprattutto in aree come quelle del centro storico di Venezia, tendono a coprire un'alta percentuale del territorio e spesso a sovrapporsi fra loro;
  • disomogeneità dei documenti ricevuti in diversi formati e supporti da diverse fonti;
  • la conservazione dei documenti di vincolo in sezioni d'archivio separate;
  • la pubblicità degli atti in quanto ente pubblico.

La soluzione open source

Innanzi tutto la soluzione proposta è stata studiata per essere compatibile con le soluzioni precedentemente adottate dalla Soprintendenza stessa: essendo stato scelto per la gestione dei contenuti del sito il programma open source Plone, è stata utilizzata l'apposita estensione Plomino (sempre open source) capace di gestire un database ad oggetti.
Per le interazioni cartografiche è stato scelta l'applicazione web GisClient per la modalità di visualizzazione e modifica.
L'utilizzo di soluzioni open source ha permesso di abbattere i costi di produzione, evitando l'acquisto di licenze.

L'Ufficio vincoli della Soprintendenza ha sempre tenuto aggiornati i cataloghi cartacei costituiti dall'insieme delle schede dei vincoli, in ognuna delle quali sono trascritte le informazioni più importanti riguardanti il singolo vincolo e i riferimenti necessari a rintracciarne le fonti e i documenti collegati.
La soluzione realizzata affronta quindi le problematiche discusse partendo proprio da questo elemento base: la scheda.
La riproduzione della scheda in versione digitale è stata lo spunto per un lavoro critico che ha permesso di modellare il lavoro sui casi che di volta in volta si presentavano; il risultato finale è stato quello di collegare tutti i dati di ogni tipo ad un unico oggetto: oltre alle informazioni di base, qualunque tipo di file e soprattutto il collegamento ad un'area geometrica riportata in cartografia.

 

Screenshot della cartografia di Venezia

 

La cartografia collegata, visibile sia come stralcio all'interno delle schede, sia come carta completa dell'area di competenza, permette un'analisi interattiva di tutti i vincoli in relazione l'uno all'altro e il confronto con diverse carte di base (Carta Tecnica Regionale, ortofoto, mappa catastale, mappa dei civici, ecc.).

Si è studiato e realizzato a parte anche un sistema di posizionamento dei file direttamente in cartografia, utile a coordinare il lavoro di consultazione e riordino delle schede catalografiche predisposte dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) delle aree di Venezia e Laguna e compilate in fasi diverse con criteri diversi.
La struttura non omogenea del materiale ha reso impraticabile la realizzazione di un database, ma l'utilizzo delle coordinate geografiche ha permesso di individuare un criterio comune per la navigazione del materiale.

I dati, disponibili su web, sono così stati pubblicati come richiesto dalle leggi sulla trasparenza degli atti amministrativi; dove necessario, alcuni dati sono stati resi consultabili solo dal personale accreditato.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Funzionalità

  • Possibilità di disegnare e modificare un'area di vincolo  direttamente in cartografia.
  • Ricerca di schede attraverso appositi moduli che interrogano gli  elementi testuali.
  • Ricerca in cartografia di vincoli e consultazione della scheda  collegata
  • Inserimento/modifica di nuove schede di vincolo.

Link

Le schede di vincolo e la cartografia completa sono liberamente consultabili al seguente indirizzo: venezia.gis.beniculturali.it

Il problema

Gli sportelli dell'edilizia dei comuni ricevono ogni giorno numerose comunicazioni ed istanze da parte di professionisti e imprese per la realizzazione di interventi di edilizia privata.

La gestione dell'intera procedura in modalità cartacea oltre ad essere diventata estremamente inefficiente e costosa, viene progressivamente messa al bando da parte del legislatore (vedi il D.P.C.M. del 13/11/2014).

La digitalizzazione "manuale" della documentazione cartacea, oltre ad essere essa stessa molto costosa, genera ulteriori incombenze per gli uffici delle amministrazioni e non genera efficienza nel rapporto con l'utenza.

Per questo motivo da tempo GisWeb si è concentrata sullo sviluppo di una piattaforma integrata per la presentazione delle Istanz Online anche in materia Edilizia.

La soluzione

 

Come funziona

Il portale permette, dopo la registrazione e l'accreditamento, di presentare comunicazioni e istanze in materia edilizia.

Le funzionalità disponibili sono quelle della piattaforma Istanze Online, potenti ed efficienti.

 

  • accreditamento e profilazione utenti
  • percorsi differenziati per tipo di comunicazione o istanza
  • inserimento di dati anagrafici, tecnici e allegati, condizionali e guidati
  • inserimento dei dati di ubicazione degli interventi, su base cartografica e per coordinate catastali o toponomastiche
  • determinazione automatica della destinazione urbanistica (integrazione con il SIT)
  • integrazione con il sistemi di protocollo
  • generazione automatica delle comunicazioni, delle relazioni e di modelli di autocertificazione
  • controllo sulla conformità informatica degli allegati
  • trasferimento automatico della comunicazione o istanza, correttamente compilate sul sistema gestionale per le pratiche edilizia PraticaWeb

 

Il portale è operativo dal primo aprile 2015 ed è diventato il canale obbligatorio per la trasmissione di numerosi procedimenti edilizi a partire dal primi giugno.